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| [:.Citazioni.:] |
(1) AA.VV. “Panchià. Ricerche, documenti e curiosità dalle epoche preistoriche ai tempi moderni”, edito a cura di Circolo Culturale Ricreativo di Panchià e Cassa Rurale di Tesero e Panchià, 1996, pag. 116.
(2) Questa “curiosità” è stata poi citata anche nell’articolo di Mario Felicetti sul periodico “La Comunità di Fiemme”, settembre 2008 – n° 2, articolo intitolato “A Tesero uno splendido Concertone di Fiemme”.
(3) A. Giordan, F. Brigadoi “150 anni di musica e di storia, dalla Musica Banda alla Banda Civica Predazzo 1847-1997”, Cromopress, Trento 1997, pag. 82.
(4) Si veda l’opuscolo ciclostilato AA.VV. “Banda Sociale E. Deflorian - Tesero, nel 150° anniversario della fondazione” - edito nel 1967.
(5) Ibidem
(6) AA.VV., Italo Giordani (a cura di), Banda Sociale «Erminio Deflorian» Tesero, 175esimo Manfrini Editori, Trento, 1992, pag. 35.
(7) Incontro documentato da una fotografia conservata presso Tarcisio Gilmozzi – Radio Fiemme 104.La didascalia recita: “Bande di Ziano e Molina con alcuni bandisti di Tesero – 1926”.
(8) Archivio Storico della Magnifica Comunità di Fiemme, Deliberazioni del Presidente, anni 1937, 1938, 1939, 1940, 1941, 1942, 1943, 1944.
(9) Ibidem
(10) Si veda la fotografia conservata presso la sede della banda di Tesero che ritrae la fanfara all’inaugurazione della Casa del Fascio a Trodena.
(11) Lo documenta anche una fotografia, conservata presso Tarcisio Gilmozzi -Radio Fiemme 104- che ritrae le bande riunite nella piazza principale di Ziano davanti all’Albergo “Polo”.
(12) “Presa conoscenza con simpatia del progettato raduno delle Bande Musicali di Fiemme, con che viene ripresa una attività che gode il favore generale, il Consesso delibera di contribuire nella spesa per il convegno fissato a Ziano il 23 giugno a.c., colla somma fissa di Lire 50.000 – (cinquantamila) liquidabile a raduno avvenuto.” Archivio Storico della Magnifica Comunità di Fiemme, verbale del Consesso del 22/05/1946, punto 19.
(13) Viene spontaneo chiedersi, a questo proposito, quale altro ente abbia sponsorizzato l’evento: probabilmente i Comuni dei paesi ospitanti, magari tramite i contributi della stessa MCF di cui si è detto (quindi si potrebbe pensare a un “patrocinio indiretto” da parte della Magnifica). Questa è, per ora, una mera ipotesi priva di riferimenti bibliografici o archivistici.
(14) A questo proposito l’autore desidera ringraziare sentitamente la signora Cornelia Goss, responsabile dell’Archivio Storico della Magnifica Comunità di Fiemme, per la cortese disponibilità e la gentile collaborazione prestate nel corso della piccola ricerca che sta alla base del presente articolo.
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SPECIALE |

IL CONCERTONE DELLE BANDE FIEMMESI: CENNI STORICI E IPOTESI CIRCA L’ERRATO CONTEGGIO DELLE EDIZIONI.
(a cura del presidente Massimo Cristel)
Guida alla lettura: "le sei bande" - "Sagra delle Bande di Fiemme" - "Cambiamenti di formula" - "Il concertone 2008" - "Conteggio delle edizioni" - "Le prime quattro edizioni" - "Ipotesi 'errore conteggio"
Tabella 1, enumerazione edizioni - Tabella 2, centri fiemmesi ospitanti
Il Concertone (o raduno o convegno) delle Bande Fiemmesi è un evento che fa ormai parte delle tradizioni della nostra valle e che vede riunite le bande musicali presenti sul territorio della Magnifica Comunità di Fiemme (ogni anno in un paese diverso, a rotazione, con la possibilità per i comuni che non hanno la banda di ospitare l’evento, appoggiandosi alla banda del paese vicino).
Attualmente sono presenti nel nesso comunitario sei bande: Trodena (Bz), Molina di Fiemme, Cavalese, Tesero, Predazzo e Moena. Un tempo (fino alla metà degli anni ’60 circa) vi era pure la banda di Ziano di Fiemme, mentre ancora prima (da inizio Novecento alla metà degli anni ‘20) si ha notizia dell’esistenza di una banda pure nel paese di Panchià (diretta, manco a dirlo, dal M° Erminio Deflorian)(1). Inoltre a Tesero, come noto, dalla metà degli anni ’50 alla metà degli anni ’60, in seguito a una scissione in seno alla banda comunale originaria, si sono avute ben due formazioni bandistiche “rivali” che partecipavano entrambe ai raduni valligiani: la Banda Comunale e la Banda “S. Cecilia” o “Banda dai Ociai” (le vicissitudini della seconda meriterebbero, tra l’altro, un approfondimento storico a sé).
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Come testimoniano alcuni bandisti non più giovani ma ancora in attività e alcuni ex bandisti di Tesero, in origine e per diversi anni il raduno, denominato anche “Sagra delle bande di Fiemme”, si svolgeva in una domenica di primavera o estate (non c’era una data fissa) con una formula che prevedeva il concerto a bande riunite di pomeriggio, preceduto da una prova generale alla mattina. Il programma si componeva di brani quali marce, marce sinfoniche, trascrizioni di pezzi d’opera (questi erano i generi suonati dalle bande di allora). Sempre in base ai racconti di chi oggi può dire “io c’ero!”, il concertone era, per i suonatori dei vari corpi musicali, una delle poche occasioni per “far musica” fuori dal proprio paese e per ritrovarsi a far un po’ festa in compagnia dei colleghi dei centri vicini. Anche per la gente fiemmese il convegno delle bande era un evento spettacolare, di grande richiamo e vissuto con passione ed entusiasmo (probabilmente più di oggi): possiamo così intuirne l’importanza anche dal punto di vista sociale, oltre che musicale, dal momento che esso rappresentava una delle poche occasioni di incontro e socializzazione per l’intera popolazione valligiana.
In seguito, più avanti nel tempo, a partire dalla fine degli anni ‘70 - inizio anni ‘80, la data del concertone è stata fissata alla prima domenica di luglio (con possibilità di anticipo o posticipo nel caso di richiesta da parte di uno o alcuni dei corpi bandistici), mentre la formula ha subìto varie modifiche nel corso degli anni. Per lungo tempo lo schema della giornata bandistica è stato strutturato, in via generale, nel modo seguente: alla mattina sfilata delle singole bande per le vie del paese ospitante, poi esecuzione d’assieme degli inni, discorsi di saluto da parte delle autorità e premiazioni; a mezzogiorno il pranzo per tutti i bandisti nei vari ristoranti del paese ospitante; a seguire intero pomeriggio musicale con i mini-concerti dei singoli corpi bandistici.
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Negli ultimi anni, però, si sono registrati tentativi di cambiamento di quest’ultimo tipo di formula, dato che, così com’era, risultava in un certo senso abbastanza “pesante” e dispersiva per bandisti e spettatori. Si sono così cercate più volte soluzioni alternative: concerti serali nei giorni precedenti la domenica del raduno (Predazzo 1996, Cavalese 2001), ritorno alla formula delle origini con vero e proprio grande concerto a bande riunite (ununico complesso di circa 230 suonatori: Predazzo 1996, Tesero 2002, Predazzo 2003, Cavalese 2007, Tesero 2008), mini-concerti delle singole bande concentrati in una mattinata (Trodena 2005, Molina 2006). L’unica costante delle edizioni degli ultimi dieci-dodici anni è stata l’apertura della domenica del concertone con la sfilata per le vie del paese ospitante.
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Concertone Tesero 1939  |
Questi, in sintesi, i tentativi (per la verità alcuni assai azzeccati e vincenti -come il grande concerto a bande riunite-, altri molto meno) volti a ridare vigore a una manifestazione che, invece di proporsi come una vera festa della musica bandistica, rischia di perdere il proprio fascino (cosa che in parte è avvenuta, purtroppo) e che rischia di ritrovarsi, ahinoi, al centro di polemiche inutili e sterili.
Domenica 6 luglio 2008 a Tesero si è svolto, come noto, il “62°” Concertone delle Bande della Magnifica Comunità di Fiemme. Perché “62°” è stato messo tra virgolette? Lo capiremo tra poco. Molto probabilmente i lettori avranno notato o ricorderanno che una pagina del pieghevole promozionale della manifestazione è stata dedicata alle varie edizioni del raduno nella storia, riportando un elenco con gli anni e i paesi ospitanti e una breve nota storica circa l’errata enumerazione dei concertoni (cfr. tab. 1)(2). Nel prosieguo di questo saggio si vuole riprendere e approfondire la questione e contribuire a far sì che essa non cada nell’oblìo.
A prima vista, facendo un rapido calcolo, partendo cioè dal 2008 e contando a ritroso nel tempo le 62 edizioni oggi ufficialmente “riconosciute” si giunge all’anno 1947: si potrebbe facilmente concludere che la prima edizione del Concertone risale all’anno 1947. In realtà non è così. Non tutti sanno, infatti, che la storia di questa grande festa della musica bandistica valligiana ha avuto inizio, come testimoniano le fotografie e i racconti di diversi ex bandisti, nella seconda metà degli anni ’30, in piena epoca fascista, grazie a un’idea nata in occasione dell’incontro tra le Bande di Predazzo e Tesero, avvenuto a Predazzo nel 1936 (3) (almeno così sembra, ma la questione meriterebbe un approfondimento ben maggiore dei presenti “cenni storici”), e grazie anche all’iniziativa di tre importanti personaggi della valle di Fiemme: il dottor Nardin, il M° Erminio Deflorian e il M° Achille Delmarco (4). È accertato che la prima edizione del raduno si ebbe nel 1937 a Cavalese (proprio davanti al Palazzo della Magnifica Comunità), mentre le successive si svolsero a Molina di Fiemme, nel 1938, e a Tesero, nel 1939, pochi mesi prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Detto ciò, occorre aggiungere che, rovistando nella storia della Banda di Tesero, si trova notizia (peraltro assai vaga) di un primo convegno delle bande di Fiemme addirittura nel 1908 a Tesero, “attorno al «pozzo»”(5): purtroppo, allo stato attuale, non sembrano esserci ulteriori informazioni né su questo appena citato, né a proposito di altri eventuali raduni bandistici avvenuti prima di quello già menzionato del 1937. Si ha notizia, invece, di vari incontri musicali “a due” avvenuti, nel corso del tempo, tra le bande dei paesi della valle (come pure con corpi bandistici di altre zone della provincia): ad esempio quello avvenuto tra le bande di Tesero e Cavalese nel 1910 (come si evince da una fotografia riportata sul libro del 175° della Banda Sociale di Tesero) (6), o l’incontro ricordato poc’anzi tra le Bande di Predazzo e Tesero nel 1936, oppure ancora quello tra le Bande di Ziano e Molina nel 1926(7).
Per quanto riguarda le prime tre edizioni del convegno, dai verbali della Magnifica Comunità di Fiemme non risulta un coinvolgimento diretto dell’Ente nel raduno delle bande, ossia non risulta alcun patrocinio comunitario ufficiale per quanto concerne l’organizzazione dell’evento. La Magnifica Comunità era comunque vicina al mondo associazionistico, in particolare a quello bandistico. A quel tempo l’Ente erogava un Contributo ai Comuni di Fiemme per il funzionamento dei Corpi Bandisticidella Valleinquadrati nel Dopolavoro (8). Il criterio di assegnazione dei contributi ai singoli Comuni era di “una lira per abitante”(9) e l’attività dei corpi bandistici rientrava nell’ambito dell’OND, Opera Nazionale Dopolavoro o più semplicemente “Dopolavoro”, l’ente istituito dal regime fascista per l’organizzazione e il controllo del tempo libero dei lavoratori nei vari ambiti: istruzione e formazione, sport, arte e musica, ecc.
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Concertone Predazzo 1947  |
Dopo le prime tre edizioni del convegno, il sopraggiungere del secondo conflitto mondiale (durato, per l’Italia, dal maggio 1940 all’aprile-maggio 1945) costrinse a interrompere anche questo evento, insieme con l’attività dei singoli corpi bandistici (eccezion fatta per la Banda di Tesero che per alcuni anni continuò a suonare sottoforma di fanfara della GIL diretta dal M° Erminio Deflorian)(10). Il concertone ritornò a guerra finita, nel 1946, organizzato a Ziano di Fiemme (11) dalla banda dello stesso paese che chiese e ottenne il patrocinio della Magnifica Comunità (12). Questa del 1946 (e non quella del 1947) è dunque la prima edizione del Concertone che, stando ai verbali disponibili, risulta patrocinata ufficialmente dalla Magnifica Comunità di Fiemme: ad essa sono seguite l’edizione di Predazzo nel 1947 (anno in cui la locale banda festeggiava i propri cento anni di storia) e via via tutte le altre fino ad arrivare ai nostri giorni.
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Nonostante i documenti a disposizione (fotografie, testimonianze orali e, in parte, i verbali dell’Archivio Storico della MCF) parlino chiaro circa l’effettivo svolgimento dei convegni del 1937, 1938 e 1939 e 1946, non si comprendono tuttavia i motivi per cui le prime quattro edizioni siano state escluse dall’enumerazione dei convegni delle bande di Fiemme, che oggi ufficialmente conta 62edizioni: la storia ci dice che sono ben 66, ossia quattro in più. I conti, dunque, non tornano.
Proviamo ad andare più a fondo nella questione. L'esclusione, nel conteggio, delle prime tre edizioni precedenti la II Guerra Mondiale, è da ricondursi con ogni probabilità al fatto che esse, secondo quanto emerge dai verbali citati, non sono state patrocinate direttamente dalla MCF (13). Tale criterio è a nostro parere assai discutibile, se non addirittura inaccettabile: la stessa MCF, del resto, riconosceva, nel verbale del consesso del 22/05/1946 (si veda la nota 12) che i primi convegni si erano svolti prima della guerra, dal momento che il verbale recita espressamente “[…] con che viene ripresa una attività che gode il favore generale […]”: ciò significa che si riconosceva tale attività -ossia il raduno delle bande- come esistente anche prima del periodo bellico e quindi il fatto di riproporla era visto in continuità con quanto accadeva in precedenza. Per questo motivo risulta incomprensibile l’omissione delle prime tre edizioni quando, più tardi, si è iniziato a numerare i concertoni.
Assumiamo, dunque, seppur a malincuore, che il criterio seguito per il conteggio sia stato appunto quello di considerare i convegni effettivamente promossi dalla Magnifica Comunità (tralasciando quindi per un attimo quelli della seconda metà degli anni ‘30), e proviamo a risolvere l’enigma. La cosa strana è che si siano contati i concertoni prendendo come inizio l’anno 1947, quando dagli stessi verbali risulta chiaramente che anche l'edizione del 1946 a Ziano di Fiemme è stata patrocinata dalla MCF. Ci si è “dimenticati” anche del concertone del 1946? Com’è possibile?
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Una ipotesi senz’altro verosimile, e nemmeno tanto azzardata, parte da una semplice quanto inedita osservazione fatta di recente da chi scrive. Rovistando tra le locandine del raduno conservate nell’archivio della Banda Sociale di Tesero, si è notato che il numero delle edizioni del convegno compare per la prima volta sul manifesto del Concertone svoltosi a Predazzo nel 1974: esso è indicato come 28° raduno. |
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Prima di allora (fino all’edizione del 1973 compresa), evidentemente, non si usava contare le edizioni, né tantomeno esplicitare tale numero sulle locandine. Ripensiamo un attimo al criterio dei “raduni promossi o patrocinati dalla MCF”: si può constatare facilmente che tale conteggio è viziato da un palese errore. Tralasciando la strada dell’errata enumerazione a causa di possibili questioni politiche o campanilistiche (non vi sono elementi per andare in questa direzione), e non essendo noi a conoscenza di edizioni del concertone annullate, non resta che dubitare delle capacità di conteggio (e della memoria) degli organizzatori dell’epoca, prendendo in considerazione una tipica fallacia in cui è facile incorrere quando si effettuano ragionamenti sul numero di anni di svolgimento di un determinato evento: tale fallacia consiste nel calcolare gli anni che intercorrono tra la prima e l’ultima edizione, escludendo involontariamente o l’anno in corso (l’edizione presente) oppure l’anno della prima edizione della serie (in poche parole si conta un’edizione in meno).
Dunque, a questo punto, la spiegazione maggiormente plausibile, a parere di chi scrive, è che si siano calcolati per differenza gli anni compresi tra il 1946 e il 1974, ossia 28, e che si sia attribuito tale numero all’edizione del concertone del 1974: in realtà le edizioni dei concertoni effettive (sempre considerando il criterio del patrocinio diretto della MCF), in quell’anno erano 29, non 28!Da quel momento in poi, come si evince dai manifesti e dalle targhe o dai presenti a ricordo della manifestazione (introdotti successivamente), si è continuato con la numerazione errata. Se il lettore avesse dei dubbi in proposito, provi a verificare la cosa di persona consultando la tabella 1.
Quindi, se vogliamo considerare i concertoni sotto il patrocinio ufficiale della MCF, oggi siamo a quota 63 (anziché 62). Se a questi aggiungiamo, come è giusto che sia, i tre raduni precedenti la II Guerra Mondiale di cui si è detto, il totale raggiunge quota 66 (enumerazione reale). Dunque, per essere precisi, quello che si è svolto a Tesero lo scorso 6 luglio 2008 è stato non il “62°”, bensì il 66° Concertone delle Bande di Fiemme. Ecco dunque spiegato perché “62°”, sopra, è stato messo tra virgolette.
Queste le ipotesi che ci sentiamo di avanzare, sulla base dei dati a nostra disposizione, per spiegare l’errato conteggio dei raduni bandistici del nesso comunitario. In futuro speriamo ci sia modo di approfondire la questione, magari con un’ulteriore ricerca presso l’Archivio Storico della MCF (14). Agli addetti ai lavori (storici, appassionati e protagonisti della realtà bandistica locale, amministratori), se interessati, spetterà il compito di fare ulteriore luce sul perché di questa errata enumerazione dei convegni bandistici: il dibattito è aperto e ben vengano altri contributi in merito.
Va precisato, tuttavia, che questo articolo non vuole avere la pretesa di portare alla modifica dell’enumerazione in uso dal 1974 (anche se la storia e la matematica lo imporrebbero), però può almeno contribuire a mantenere viva la memoria di un importante capitolo della storia della gente e della Comunità di Fiemme, ossia quello delle origini del Concertone delle Bande Fiemmesi.
Tab. 1: ENUMERAZIONE DELLE EDIZIONI DEI CONCERTONI DELLE BANDE FIEMMESI |
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EDIZIONI |
|
ANNO |
CENTRO OSPITANTE |
ENUMERAZIONE VIGENTE |
CON PATROCINIOMCF |
ENUMERAZIONE REALE |
|
1937 |
CAVALESE |
- |
- |
1^ |
|
1938 |
MOLINA DI FIEMME |
- |
- |
2^ |
|
1939 |
TESERO |
- |
- |
3^ |
|
1940 -1945 |
II GUERRA MONDIALE (interruzione) |
/ |
/ |
/ |
|
1946 |
ZIANO DI FIEMME |
- |
1^ |
4^ |
|
1947 |
PREDAZZO |
1^ |
2^ |
5^ |
|
1948 |
MOENA |
2^ |
3^ |
6^ |
|
1949 |
TRODENA |
3^ |
4^ |
7^ |
|
1950 |
MOLINA DI FIEMME |
4^ |
5^ |
8^ |
|
1951 |
TESERO |
5^ |
6^ |
9^ |
|
1952 |
ZIANO DI FIEMME |
6^ |
7^ |
10^ |
|
1953 |
PREDAZZO |
7^ |
8^ |
11^ |
|
1954 |
MOENA |
8^ |
9^ |
12^ |
|
1955 |
TRODENA |
9^ |
10^ |
13^ |
|
1956 |
CAVALESE |
10^ |
11^ |
14^ |
|
1957 |
VARENA |
11^ |
12^ |
15^ |
|
1958 |
CASTELLO DI FIEMME |
12^ |
13^ |
16^ |
|
1959 |
MOLINA DI FIEMME |
13^ |
14^ |
17^ |
|
1960 |
TESERO |
14^ |
15^ |
18^ |
|
1961 |
PREDAZZO |
15^ |
16^ |
19^ |
|
1962 |
MOENA |
16^ |
17^ |
20^ |
|
1963 |
TRODENA |
17^ |
18^ |
21^ |
|
1964 |
ZIANO DI FIEMME |
18^ |
19^ |
22^ |
|
1965 |
CAVALESE |
19^ |
20^ |
23^ |
|
1966 |
MOLINA DI FIEMME |
20^ |
21^ |
24^ |
|
1967 |
TESERO |
21^ |
22^ |
25^ |
|
1968 |
PREDAZZO |
22^ |
23^ |
26^ |
|
1969 |
MOENA |
23^ |
24^ |
27^ |
|
1970 |
TRODENA |
24^ |
25^ |
28^ |
|
1971 |
MOLINA DI FIEMME |
25^ |
26^ |
29^ |
|
1972 |
CAVALESE |
26^ |
27^ |
30^ |
|
1973 |
TESERO |
27^ |
28^ |
31^ |
|
1974* |
PREDAZZO * |
28^ * |
29^ |
32^ |
|
1975 |
MOENA |
29^ |
30^ |
33^ |
|
1976 |
TRODENA |
30^ |
31^ |
34^ |
|
1977 |
MOLINA DI FIEMME |
31^ |
32^ |
35^ |
|
1978 |
CAVALESE |
32^ |
33^ |
36^ |
|
1979 |
TESERO |
33^ |
34^ |
37^ |
|
1980 |
PREDAZZO |
34^ |
35^ |
38^ |
|
1981 |
MOENA |
35^ |
36^ |
39^ |
|
1982 |
PANCHIÀ |
36^ |
37^ |
40^ |
|
1983 |
TRODENA |
37^ |
38^ |
41^ |
|
1984 |
MOLINA DI FIEMME |
38^ |
39^ |
42^ |
|
1985 |
ZIANO DI FIEMME |
39^ |
40^ |
43^ |
|
1986 |
CAVALESE |
40^ |
41^ |
44^ |
|
1987 |
TESERO |
41^ |
42^ |
45^ |
|
1988 |
PREDAZZO |
42^ |
43^ |
46^ |
|
1989 |
MOENA |
43^ |
44^ |
47^ |
|
1990 |
VARENA |
44^ |
45^ |
48^ |
|
1991 |
TRODENA |
45^ |
46^ |
49^ |
|
1992 |
MOLINA DI FIEMME |
46^ |
47^ |
50^ |
|
1993 |
CAVALESE |
47^ |
48^ |
51^ |
|
1994 |
PANCHIÀ |
48^ |
49^ |
52^ |
|
1995 |
TESERO |
49^ |
50^ |
53^ |
|
1996 |
PREDAZZO |
50^ |
51^ |
54^ |
|
1997 |
MOENA |
51^ |
52^ |
55^ |
|
1998 |
TRODENA |
52^ |
53^ |
56^ |
|
1999 |
VARENA |
53^ |
54^ |
57^ |
|
2000 |
MOLINA DI FIEMME |
54^ |
55^ |
58^ |
|
2001 |
CAVALESE |
55^ |
56^ |
59^ |
|
2002 |
TESERO |
56^ |
57^ |
60^ |
|
2003 |
PREDAZZO |
57^ |
58^ |
61^ |
|
2004 |
MOENA |
58^ |
59^ |
62^ |
|
2005 |
TRODENA |
59^ |
60^ |
63^ |
|
2006 |
MOLINA DI FIEMME |
60^ |
61^ |
64^ |
|
2007 |
CAVALESE |
61^ |
62^ |
65^ |
|
2008 |
TESERO |
62^ |
63^ |
66^ |
|
NOTE ALLA TAB.1:
- L’attuale enumerazione dei Concertoni conta 62 edizioni. Le edizioni precedenti la II Guerra Mondiale (Cavalese 1937, Molina di Fiemme 1938, Tesero 1939) così come il primo convegno del dopoguerra (Ziano di Fiemme, 1946) non risultano conteggiate: di fatto le edizioni sarebbero 66, non 62.
- * Anno in cui compare per la prima volta il numero dell’edizione sulla locandina: 1974, Predazzo, 28° Concertone.
- In neretto l’elenco delle edizioni dall’anno (1974) in cui si è iniziato a conteggiarle (colonna “enumerazione vigente”).
Tab. 2: Centri della Valle di Fiemme e numero di edizioni del Concertone di Fiemme ospitate (dal 1937 al 2008)
Centro ospitante |
n° di edizioni ospitate
(dal 1937 al 2008) |
TESERO |
10 |
MOLINA DI FIEMME |
10 |
PREDAZZO |
9 |
CAVALESE |
9 |
MOENA |
9 |
TRODENA |
9 |
ZIANO DI FIEMME |
4 |
VARENA |
3 |
PANCHIÀ |
2 |
CASTELLO DI FIEMME |
1 |
TOTALE |
66 |
|
|
|
|